Chi Siamo

Cenni sulla nascita dell'Unità Pastorale di Orbetello e le sue tre Parrocchie

Chi Siamo

L'Unità Pastorale di Orbetello comprende le Parrocchie di Orbetello (San Biagio nella Concattadrale Santa Maria Assunta), delle frazioni di Neghelli (San Paolo della Croce) e di Orbetello Scalo (San Giuseppe Benedetto Cottolengo). Le tre parrocchie fanno parte della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, suffraganea dell’Arcidiocesi di Siena - Colle di Val d’Elsa - Montalcino, appartenente alla regione ecclesiastica Toscana.

Orbetello è un comune della Provincia di Grosseto situato al centro dell'omonima Laguna, importante riserva naturale. La singolare cittadina si raccoglie nella sottile lingua di terra protesa nel mezzo della laguna, entro i resti delle mura etrusche e le più conservate strutture fortificate senesi e spagnole – per secoli Dominanti queste terre; destinata a preminenti funzioni di presidio.

Secondo il Privilegium donationis dell'805 di Leone III e Carlo Magno, il territorio di Orbetello viene concesso all'Abate delle Tre Fontane di Roma (ad Aquas salvias); beni che vengono riconfermati con successive Bolle pontificie. E' la fine del dominio longobardo e il passaggio a quello carolingio; nonché, è l'inizio del periodo degli Abati regolari.

14 marzo 1081: con Bolla che richiama il Privilegium dell'805, papa san Gregorio VII (Ildebrando ex patre Bonizo di Soana: 22.4.1073-25.5.1085) assegna (reddatur) al Monastero di S. Paolo in Roma tutti i beni appartenenti al monastero dei SS. Vincenzo ed Anastasio ad Aquas salvias delle Tre Fontane e conferma non solo tutti i beni elargiti dai predecessori al monastero, ma anche i territori della Tuscia, in seguito denominati “Tratto toscano dell'Abbazia". Tutte le dominanti (Siena e Orvieto) - compresi i Feudatari della Marittima (Aldobrandeschi e Orsini) che acquisiranno in enfiteusi queste terre dell'Abbazia - dovranno riconoscere le condizioni e rispettarle, come attestano i relativi atti di sottomissione.

1230: aperto conflitto tra il vescovo Gualcherino (o Galerino) di Sovana e i monaci Cistercensi delle Tre Fontane a seguito di una sentenza pronunciata dai Delegati di papa Gregorio IX che, assegnando la Comunità di Orbetello all'Abate (Giacomo 1230-1244) del monastero dei SS. Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane, di fatto la stacca dalla giurisdizione sovanese.

12 marzo 1303: l'abate Leonardo (1303-1329) stipula un contratto con il quale concede in enfiteusi a Benedetto Caetani, per un censo annuo di 15 libbre: Ansedonia con il porto Phenilia e Porto Ercole, il monte Giglio con la rocca, l'isola di Giannutri con i diritti sul mare, il Monte Argentario, i castelli di Orbetello, Marsiliana, Altricosto, Capalbio, “Heuti" e Scerpena. Nel 1348 peste endemica.

1376: trasformazione [durante il pontificato di Gregorio XI all'epoca della “cattività avignonese"] dell'antica facciata del Duomo di Orbetello che assume uno stile gotico con un primo sostanziale sviluppo dell'impianto plano-volumetrico del romanico. Il 30 novembre, sempre del 1376, il citato papa informa i governanti di Orvieto (subentrati nell'enfiteusi ai Caetani e agli Orsini in aperto conflitto) di essere pervenuto – reduce da Avignone – ad castrum Orbetelli; in quella circostanza il pontefice ricompensa i pescatori per il traghettamento della corte pontificia dalla rada di santa Reparata ad Orbetello con il titolo di nobili pescatori.

30 agosto 1414: inizio dominazione senese che riconosce ad Orbetello il titolo di città e concede gli statuti: …et ad pace et conservatione d'essa terra d'Orbetello. Questi di sotto scriti sonno li statuti del Comune d'essa terra d'Orbetello, per effetto dei quali gode di un diritto, di un'amministrazione e di una giurisprudenza: è il riconoscimento della personalità collettiva (communitas universitas). Il dominio di Siena durerà fino alla costituzione dello Stato dei Presidi (Reales Presidios de Toscana) – 3 luglio 1557 in seguito al trattato di Firenze.

ottobre 1455 – settembre 1456: Jacopo Piccinino di Perugia – capitano di ventura – con l'appoggio di Alfonso d'Aragona, re di Napoli, assedia la città di Orbetello (in precedenza 1454 stesso saccheggio da parte del capitano Carlo Gonzaga). Fra i danni materiali saccheggia ed incendia la documentazione d'archivio comunale ed ecclesiale.

1574: iniziano i lavori di ampliamento del Duomo (ultimati nel 1582: sopraelevazione della navata centrale, prolungamento del presbiterio ed aggiunta delle due navate laterali), da parte delle maestranze spagnole con parziale contributo della Comunità locale.

22 settembre 1582: con Bolla redatta nel palazzo di Caprarola (VT), il cardinale abate commendatario delle Tre Fontane Alessandro Farnese, eleva al titolo di Insigne Collegiata la Chiesa di S. Maria d'Orbetello dedicandola alla Vergine Assunta.

14 giugno 1646: inizio dell'effettivo assedio per occupare la piazzaforte di Orbetello (battaglia navale tra spagnoli e francesi); l'assedio termina il 18 luglio con la ritirata dei francesi. La pace venne sancita, dopo oltre tredici anni, con il Trattato dei Pirenei del 7 novembre 1659.

1707 – 1736: governo dei Viceré austriaci (o imperiali) in nome di Carlo VII - imperatore d'Austria -, che nella “guerra di successione spagnola" aveva conquistato il Regno di Napoli e, conseguentemente, i Presìdi. Intanto, nel 1730 s. Paolo della Croce aveva iniziato la sua attività missionaria.

Dopo la pace, sanzionata nella Dieta di Ratisbona il 18 maggio 1736, il territorio ritorna agli spagnoli e poi, assegnato a Carlo di Borbone, re di Napoli e di Sicilia (periodo borbonico: 1737-1801).

Nel 1799 assedio francese respinto dopo dieci giorni.

9 febbraio 1801: in forza del trattato di Luneville, lo Stato dei Presidi viene consegnato alla Repubblica francese e, dopo nove mesi, passa a Leopoldo I di Parma, nominato re d'Etruria (fino al 1815). Dopo 248 anni Orbetello non è più capitale.

1815: con il Congresso di Vienna, la Toscana passa al granduca di Lorena.

1860: con un plebiscito, la Toscana viene annessa al Regno di Sardegna (il 7 maggio sbarco di Garibaldi a Talamone). L'anno successivo al Regno d'Italia.

Dalla laguna, tra il 1928 e il 1933, si alzano squadroni di idrovolanti: è il periodo delle Trasvolate Atlantiche.

8 dicembre 1943, 28 aprile e 17 maggio 1944: ripetuti bombardamenti furono gli effetti del secondo conflitto mondiale.

Rinascita post bellica con vocazione turistica, artigianato, piscicoltura, fabbriche, etc.; diversificato assetto urbano e nuovi insediamenti residenziali, plessi scolastici, impianti sportivi, nuove frazioni, etc. In anni più recenti ci sarà la dismissione di varie attività produttive, di esercizi commerciali e di uffici.


LE PARROCCHIE